Poesia - Commenti alle sillogi

Commenti raccolti principalmente attraverso la community di autori "ilmiolibro.it"

Di-segnopposto 

Giulio Sacchetti 
Sono poesie davvero piacevoli. Complimenti.
 
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Gatticamente 

Maida Lisi
Si dice che chi possiede un gatto abbia un intelligenza più sviluppata degli altri...

Anna Maria Risi
Intelligente, ironica e al contempo introspettiva, questa raccolta di haiku che Massimo Apicella crea e riveste di personalità felina. Attraverso uno sguardo, una movenza, un languido incedere si rispecchia il carattere tutto umano degli umani! Complimenti all'autore! 

Graziella Luttati
In questo libro si percepisce la passione per i felini, si respira l'essenza della gattità. Si precepiscono i loro sguardi, i  loro fruscii, si avverte la loro presenza. Complimenti all'autore. 

Barbara Paolucci
Un raccolta di pensieri sull'universo degli animali. Un gatto, un compagno unico, speciale, magico e che ti ammalia con la forza penetrante del suo gatto. Solo chi ha queste creature accanto può comprendere quanto siano speciali. Un libro fantastico e speciale come chi l'ha scritto. Bravo.

Giulio Sacchetti
E' un libro piacevole. 

Mariano Lo Proto
Un omaggio nobile ed affettuoso al gatto, come raramente è dato di leggere. Congratulazioni all'autore. 

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Silenzi di versi tra fugati e fotogrammi sonori  

Angelo Rodà

Anche la lingua continua a muoversi mentre si pensa nel silenzio e nasce la poesia da una muta parola.

Maida Lisi
Pagine toccanti e suggestive.

Giulio Sacchetti
Sono poesie suggestive. 

Mariano Lo Proto
Incipit interessante, nel suo studio sul tema, con versi attenti e precisi. 

Alessia Biscossi
Pensieri silenziosi e suoni pensierosi...
Testo di una notevole elevatezza culturale. Complesso, semplice GENIALE come la copertina..... Complimenti Massimo....con la tua opera sei riuscito a farmi ascoltare musica da un testo. Amo leggere ma non avevo mai ascoltato un testo suonare. Dopo averti letto apprezzo molto di più la quiete rumorosa di certi miei SILENZI. Grazie Massimo sei quello che io definisco UN ARTISTA!!! 

Adriana Zanese
Tecnicalità dell’anima. Una ricerca tecnica delle profondità dell\'anima, si potrebbe definire la scrittura di questo autore esploratore dei sofferti processi della mente avvolta nella propria fantasmagoria di immagini e di nessi linguistici. Davvero particolare, per cultori. 

Giordano Bruno Biancolini
Massimo Apicella è un artista a tutto tondo e riesce sempre a stupire. Le sue “poesie” sono perle. Ammirevole e raro l’impegno di ricerca creativa, haiku, frattale, algoritmi discorsivi, un caleidoscopio di pulsazioni. Dalla seconda edizione (bellissima) di “Tre versi brevi” dove colpisce il linguaggio sensoriale (“fra baci palindromi- lingue impazzite- baccanali priapei) arriviamo a “Silenzi di versi”, parole senza eco.
La prefazione ricca e puntuale, e “suoni che scivolano a scena muta – suoni sorgenti – osservo l’osservante... Forse non è azzeccato, eppure mi ha fatto venire in mente: “La suprema rappresentazione della felicità o dell’infelicità è il silenzio.” Anton Cecov (Nemici ).
In ogni caso, grazie per le sensazioni e complimenti! 

Mariano Lo Proto
Un lavoro sul "silenzio". Affascinante, indubbiamente. Ricerca sulla sua definizione "senza fermarsi all'apparente semplicità di 'assenza di suono'". Ecco allora che "silenzio è spazio dell'apparire", dove le storie si fanno "fra pensieri silenziosi e suoni pensierosi". Dopo questa introduzione veloce, arrivano gli Haiku. Libro colto, di notevole fattura. Congratulazioni. 

Cristina Desideri
L'autore, esprime una forma d'arte coinvolgente e appassionante, in un modo unico e singolare. Bella questa innovazione, bello questo incipit che ho gustato. Bellissima anche la copertina. Complimenti! 

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Roserotiche

Angelo Rodà
Le emozioni sono forti e spinose prima di arrivare simbolicamente e carnalmente al dischiudersi della rosa. 

Maida Lisi
La rosa come quintessenza del sublime... 

Giulio Sacchetti
Sono versi che trasmettono intense emozioni. 

Mariano Lo Proto
La rosa come tema dominante, con i suoi significati, simboli e ispirazioni. Lettura molto stimolante. 

Elia Muratore
Intrigante. Una serie di versi fortemente evocativi. La rosa, che per gli antichi romani era il simbolo del silenzio, qui diventa allegoria dell’amore erotico. Bello e inusuale. 

Nadia Bertolani
Antichi simboli. Anche se non ci fosse la Prefazione a guidare il lettore nel suo percorso, ugualmente i versi dedicati alla Rosa risulterebbero forti nel loro messaggio e insieme misteriosamente evocativi, come se Natura e Storia, da sempre rivali, si condensassero in brevi quadri d'immagine e di racconto. Ma bene ha fatto l'Autore: nella sua spiegazione emerge con chiarezza quanto le immagini poetiche siano frutto non solo di emozione ma anche di pensiero. La Bellezza si impone su tutto. Vittoriosa. 

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Cerchio d’acqua 

Mariano Lo Proto
Haiiku dopo haiku si scopre un mondo nuovo, eterogeneo ricco di immagini e sensibilità. 

Maria Gentile
Il cerchio d'acqua, il ciclo della vita attraverso le stagioni con le caratteristiche peculiari di ognuna come in questa raccolta attraverso l'elemento acqua che rappresenta l'inconscio affiorante al sé-Presente sempre l'anima ti cito... anima irrequieta , muove senza posa nell'eterno ciclo di partenza ed arrivo.....poesie delle stagioni in versi con il suo carico emozionale molto potente.

Musica immagini pensieri infiniti che circolano in queste potenti poesie. 

Marco Paquola
Cerchi che si espandono come gli echi delle parole. Onde di pensieri che corrono verso l'infinito e poi... tutto si ricongiunge, come in un cerchio. Le parole non sono solo pietre, ma anche acqua che invade liquida i paesaggi "reali" della fantasia.
Originalissimo progetto di sviluppo di questo genere poetico. Consiglio la lettura. 

Fabrizio Bregoli
Difficile essere efficaci in italiano con un haiku, ma il tentativo mi sembra ben riuscito soprattutto con il pettirosso. 

Giordanobruno Biancolini
Sono rimasto incantato nel leggere Cerchio d’acqua. Musica, immagini, emozioni intense create da suggestioni che ti avvolgono come nel cerchio liquido delle stagioni. Vedi e senti, la carezza dell’acqua o del vento, foglie che s’abbandonano,i viola e i blu nel profumo del mosto. Puoi essere anche " fustigato dal sole". Rimani affascinato da storie di bosco e da fiabe notturne. Caprioli, volpi, salamandre, rospi,ragni,mosche, cigni bianchi e neri...Piogge d’autunno e notti stellate. Straordinario. Complimenti all’Autore! 

Letizia Lusini
Bacio immobile come l’acqua d’inverno un muto canto...Bello. Grazie. 

Irina Zanetti
Gli haiku mi piacciono molto, se sono ben riusciti ti freddano davvero con tre righe e ben poche parole. Quelli del tuo inverno che ho potuto leggere in anteprima non sono male. Io li preferisco personalmente più tragici e taglienti, ma sono gusti personali...bravo! 

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Come felce verso il cielo

Roberto M.

Elogio della struttura
Questa volta è di scena un’idea. Tutto il resto è assolutamente accessorio, in questo preciso, ma fantasioso, disegno di una  felce. Anzi dovrei dire della struttura delle felci, visto che è essa, la struttura,  la vera protagonista dell’opera. La struttura, l’archetipo, il metodo: la via  per la costruzione di mille altre felci, tutte diverse ma tutte uguali, ma anche mille haiku, o mille poesie. La singola costruzione passa in secondo piano rispetto all’aver ideato un meccanismo di costruzione: è la potenzialità che sovrasta l’atto, è l’invito, rivolto al lettore,  a realizzare altri atti di questa proposta potenziale, è l’esposizione del concetto attraverso una sola delle sue (tante) possibili realizzazioni. Insomma, sono cose da opifici, da scrittura potenziale. C’è poi in quest’opera, ed ovviamente mi verrebbe da dire, visto l’esplicito sottotitolo, anche un po’ di matematica. E’ la matematica dell’autoreferenza, degli oggetti definiti in termini di se stessi. E’ la matematica che ci porta a passeggio attraverso uno dei paesaggi più affascinanti della cultura dove ogni ramo dell’albero è un albero più piccolo, ogni foglia della felce è a sua volta una felce; dove non è detto che tra un oggetto a due dimensioni ed uno a tre non esista qualcosa nel mezzo. Con queste commistioni tra matematica e poesia, tra fantasia e regole l’autore ci invita a riflettere sull’inutilità delle opposizioni e sulla forza di quell’unitarietà che ci fa trovare il bello anche dove non siamo soliti cercarlo. Ma, attenzione, in questi percorsi è sempre in agguato il pericolo di sentire un po’ freddo. Un freddo che però vale la pena patire, se in cambio si scopre che numeri e sillabe  e felci non sono poi così tanto diversi. 

Giulio Sacchetti
Sono poesie piacevoli. 

Mariano Lo Proto
Introduzione colta e una prima composizione in versi, nell’incipit, che segna un percorso chiaro del libro: “Un seme / l’idea verde / che sta alla base del tutto”. Congratulazioni all’autore. 

Letizia Lusini
Finalmente leggo qualcosa di veramente originale, colto, elegante. Materia nuova per me, gli haiku, e poco comprensibile il testo che li accompagna, alla prima lettura, ma sicuramente il tutto è affascinante. 

Vanni Spagnoli
Frattale/ lieve spiegarsi/ di felce che aspira al cielo. 

Fabia Petrella-Stefania Pucci
L’incipit del libro è un chiaro elogio alla Matematica che, come tutte le scienze, ha bisogno di abbandonarsi all’arte, trasformando quei simboli apparentemente legati, in note musicali. L’energia del frattale, immagine evanescente di formule matematiche computerizzate, emerge prorompente tenendo la radice aggrappata ai numeri ed espandendosi verso l’infinito... Solo chi ha una mente in espansione, può concepire qualcosa di così mistico e incredibilmente reale. 

Sara Rossetti
Quale idea! Molto interessante e da studiare. Racchiude la vivacità del genio, l’esperienza dell’adulto e la curiosità del bambino. Fantastico.

Mariagrazia Caverni
Bella l’idea della felce come base per i tuoi haiku. Utile la tua presentazione, ma toglie spazio alle poesie, purtroppo. Cinque stelle all’invenzione. 

Francesca Canu
Ottima, interessante, la spiegazione iniziale,a volte anche con poche righe si può esprimere un grande sentimento, un’idea e un concetto.. complimenti...

Maria Adele Popolo
Frattali e arte certamente un connubio naturale, dato che in natura di frattali ce ne sono infiniti e quale artista più eccelsa di madre natura nostra?! Una ricerca profonda che porta a svariate interpretazioni e dubbiosi crocicchi, ma di massimo interesse. Senza dubbio queste poesie sono ispirate e vere, ed è ciò che più appresso in un poeta, peccato se ne leggano così poche nell’anteprima... da approfondire. 

Giano
Molto interessante. Finalmente una ricerca poetica anche formale, condotta con metodo rigoroso e ispirato, per chi non si accontenta di parole in libertà. 

Maria Gentile
Poesia matematica e natura possono trasmere valori umani. 

Marzio Vannuccini
Opera estremamente stimolante, di non facile approccio iniziale ma che, una volta entrati nel meccanismo, regala una lettura avvincente che spinge ad approfondire l’argomento. 

Alessandra Menicucci
Tutta la trilogia. Progetto veramente stimolante, originale e di spessore. Risultato poetico e artistico prezioso e rilevante. Complimenti. 

Bruna Airaldi
Come felce verso il cielo ...interessante... 

Carla Adriana Fasiello
Davvero interessante..... io amo i frattali, sono di per se stessi poesia. 

Giulio Tedeschi
Molto positivo. Intrigante. 

Phantesie
Cosa accomuna una felce ad un qualsiasi elemento del bosco? ...la disposizione e la combinazione di ogni elemento rende unica anche la più piccola creatura nell’universo è così che il nostro autore mette in scena i gesti poetici in un ambiente teatrale intenso e commovente ... 

Annalisa Eleonora Pitarresi
Interessante! 

Roberto Parenti
Gran bella idea. complimenti. 

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Parola di maschera

 

Vincenzo Maffi

Ho acquisito la possibilità di recensire, ma non pare possibile fare altrimenti. Un libro esteticamente interessante perché utilizza la "maschera" come modo di estrinsecare quello che sta nel proprio vissuto, viene citato Jung a tale scopo. É , poi, molto interessante il gioco pittorico creativo avvalendosi di tessere arabe più efficaci in questo genere d'arte segnando la differenza tra il mosaico romano e quello arabo, appunto. Complimenti agli autori.

Angelo Rodà

Il simbolo della maschera è universale , ma la poesia è del tutto intima e privatamente quasi nascosta non dietro una maschera ma di fronte alla realtà della vita, per essere più vera della vita stessa.........la parola di una maschera è quella sempre degna di Pulcinella... 

Giulio Sacchetti
Sono poesie di gradevole lettura. 

Sara Rossetti
Idee strabilianti quelle del poeta. 

Gaia
C
hi non ha mai indossato una maschera per proteggere o liberare il proprio Io? Tutti l’hanno indossata, e soprattutto tutti coloro che esprimono, attraverso l’arte, il proprio sentire. Fingere per essere se stessi. Dove finzione non assume il significato di falsità ma di via al vero, alla vera conoscenza del sé.

Maria gentile
Arte e architettura ben descritta. Chi indossa una maschera è logico che l’IO di una persona resta immutato , può adeguarsi momentaneamente alla figura che la maschera rappresenta. Complimenti. 

Michele Laurenzana
Pienamente in accordo con quanto scritto riguardo alle "maschere" che spesso decidiamo di indossare. E’ un tema molto attuale, qui trattato certamente da un buon livello narrativo. 

Nino C. di Rubba
Di solito, la maschera chi la "indossa", la personalità non cambia; il Sé resta immutabile e non è quindi influenzato da manifestazioni contingenti. Dettagliati riferimenti storici. Gradevole stile. 

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Tetraktis 

Angelo Rodà
Un teorema poetico, pieno di calcoli e musica che trasportano in una dimensione inedita. 

Giuseppe Calcerano
Quello che mi piace di più:
"Zafferano caldo / contiene tutto il sole / nella sua essenza e sorride".

Giulio Sacchetti
Interessante, davvero interessante. Complimenti.

Fabia Petrella-Stefania Pucci
C’è un qualcosa di magico dietro queste rime che seguono un ritmo da costruire con attenzione e precisione, come se nascondessero una realtà diversa.... Emerge un autore che si esprime attraverso la profondità del suo inconscio. 

Stefano Benedetti
Mi occupo di arte frattale da tempo ed è la prima volta che sento presentare un libro come poesie frattali. Davvero ambiziosa la nuova frontiera prospettata dall’autore che comunque nell’anteprima mi ha incuriosito mostrando che forse è possibile. 

FiammaNera78
Sperimentazione e poesia. Ben riuscito e profondamente personale. 

Luciano
Ermetico e, come dici tu, frattale. Bravo. 

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Phi 

Angelo Rodà

Incomincia da qui la ricerca di un riassunto matematico trasportato nella poesia, dove resta la ragione delle poesie, e le poesie nella ragione, sempre emozionando lo spirito. 

Giulio Sacchetti
Sono poesie che hanno un ritmo coinvolgente. 

Fabia Petrella-Stefania Pucci
Vibrano le note matematiche in questi versi ritmici, che costruiscono una realtà attraverso altalene di immagini. Delicato, non va sciupato con la banalità della fretta, ma vissuto, compreso, accettato.

Luciano
Anche questo progetto colpisce complimenti ancora.

Kim Davis
Equazione esatta dal risultato determinato: il "phi".
Slancio metrico armonioso e leggero,dalla saggezza,profonda nella sua semplicità:l’haiku.La cui creazione è però singolarmente basata su una sequenza logica dei versi(l’andamento sillabico).Servendosi di questa peculiarità,l’autore ha ideato una studiata combinazione del preciso ordine,utilizzato nel campo delle lettere e conciliato all’esattezza matematica,mettendone in luce l’innegabile coerenza e coordinazione e allo stesso tempo per mostrare come sia possibile trovare un’armonia quasi musicale,proprio nel ferreo rigore numerico,”avvolgendolo” col più adatto genere poetico. Binomio dagli elementi non tanto opposti si direbbe,quanto paralleli e che giungono persino ad essere complementari,senza sbilanciamenti o contrasti. Un’equazione priva di incognite,che mette due termini noti sullo stesso piano,equilibrandoli..dal risultato determinato:il phi. 

Francesco De Masi
Originale... essenziale! 

Luigi Vaccaro
Sai scrivere d’istinto e anche bene!
Quando l’argomento siamo noi con la nostra vita lavorativa e non solo, la scrittura si impossessa del foglio per nostro conto! Ormai è così evidente che ci siamo stancati di girare a vuoto senza un fine comune e senza interessi generali! La reazione è fingere interesse, darci un senso nella follia altrui: i costruttori di questo mondo illogico che si sta autodistruggendo! Scrivere è la cosa migliore per purificarci e svegliare gli ipnotizzati dal lavoro, una volta si dicevano drogati, adesso hanno fatto il passo del gambero!

Mi piacerebbe non finire mai questo commento per la voglia di evasione condivisa! Concludo con la vera frase di un vero idiota: il lavoro non deve piacere, deve avvelenare la vita, solo così si corre e si generano profitti! L’idiota non merita popolarità ma la frase è tristemente vera e ancor più vera è tutta la società nella quale siamo finiti ingenuamente, facendo solo, il nostro dovere! 

Enzo Sopegno
Scarno, essenziale, profondo e originale. 

Filippo Giordano
Nuovi haiku.
Originale connubio fra poesia e matematica. Lo schema classico della poesia haiku (5, 7, 5 sillabe) è qui sovvertito secondo la progressione numerica di Fibonacci (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, ecc.- ciascun numero è somma dei due precedenti). L’effetto che ne scaturisce è quello delle gabbie aperte dalle quali il pensiero spicca il volo. 

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Tre versi brevi

Giulio Sacchetti
Sono versi pieni di musicalità. 

Mariano Lo Proto
Sintesi concettuale e ritmica notevole, frutto di un grande lavoro. Da leggere e studiare. 

Chiara Ferraris
Il susseguirsi dei versi, per me è stato un crescente fiorire di emozioni dense e saporite! Complimenti! 

Maria Gentile
Tre brevi versi
Le emozioni fluiscono come una sequenza di lampi come dice l'autore , pennellate rapide. sospese come gocce d'erba dopo un temporale estivo ti cito....... tre brevi versi infiammano l'anima viole di marzo io che di poesia non sono un'esperta ..... si evince che le tue poesie con le sue emozioni infiammano di emozioni l'animo e catturano con le sue emozioni l'anima del lettore Poesie potenti, di amore , di emozioni di sentimento. 

Antonietta Corona
In tre "ristretti" versi un intero mondo del tutto particolare e nuovo. 

Pasquale Franzese
Versi brevi...
Per le prime pagine l'autore non si smentisce mai va letto e commentato.... 

Effeddì
Non è compito facile in tre sole righe. Rappresentare un’idea o raccontare una storia o imprimere un’intensa sensazione in tre sole righe. Scrivere “tutto” in tre brevi versi, sembrerebbe un’impresa semplice che semplice non è. Incidere con sole diciassette sillabe (o su/giù di lì nel caso della pubblicazione in oggetto) non è compito facile. Non è per nulla facile. Come ben sanno i maestri di tale arte letteraria. Elaborare un componimento haiku che colpisca fortemente e interiormente il lettore, è spesso come cercare un ago in un pagliaio. L’autore di tre versi brevi si cimenta con coraggio, addirittura “osando” nella prima parte del libro, in trentadue componimenti con una comune introduzione (tre versi brevi). S’intravede, secondo me, attorno ad alcune delle “miniature letterarie” contenute nel testo una leggera aurea di sensualità provocatoria. In altre si scorge (... manca del testo ...). 

FiammaNera78
Adoro le poesie e non potevo mancare a questa anteprima. 

Manuela Bruni
Opera completa. Complimenti per la tua grande produzione! Un poeta prolifico, dei versi intensi. mi piace moltissimo il tuo lavoro. bravo! 

Carmiclara
Non mi credevate?
Si può fare poesia senza ... calarsi nella ripetitività! con pensieri non usuali! con cultura! Certo, è arte per pochi(ssimi)! perciò, è poesia! Complimenti, Don Merlo. 

Sergio Donna
Caro amico di Cumiana, incuriosito dalla presentazione della tua ultima raccolta di poesie, ho sfogliato la tua anteprima con vivo interesse. Devo dire che il contenuto dei vari incipit dei libri di questo sito è sempre piuttosto limitato, e ciò, in fondo, è voluto perchè dovrebbe indurre, per saperne di più, il consultatore ad acquistare il volume: ma quasi sempre c’è quel tanto che basta a dare uno spunto sufficiente per valutare la qualità del contenuto dell’opera. Devo ammettere che la tua poesia frattale, di geometrica e simmetrica forma espressiva, acquista una musicalità accarezzante e suggestiva. Se questo è un lavoro ponte, i cui archi sono la metrica haiku, sicuramente esso promette di raggiungere nuove sponde poetiche di indubbio fascino. 

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Frammenti 

Giulio Sacchetti
Sono versi toccanti e suggestivi. 

Antonio Bianchessi
Intensità e leggerezza per cogliere l’epifania di un attimo. Il gioco richiede una perfetta simbiosi. Non è facile, ma quando riesce e lo afferri sembra che il tempo, invece di essere preso, si sia liberato.

Carmen Palmiotta
Piccoli, incisivi, toccanti versi.

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I tre centri

Giulio Sacchetti
Sono versi chiari e trasparenti. 

Elisa Dani
Piacevolmente attratta dal connubio haiku-pensiero matematico- frattali- e anima. mi affascina. molto molto interessante. un ottimo progetto. grazie. leggerò ancora.

Enzo Sopegno
Decisamente singolare... 

Antonietta Corona
Troppo carine e "l’ombelico pozzetto..." poi... 

Anterosecondo
"Vibra nell’aria ombelico sorbetto vento di neve".

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In diciassette sillabe

Giulio Sacchetti

Interessante, davvero interessante. Complimenti. 

Micol Graziano
"Fino al filtro/ fumerò questa notte/ che m’accarezza". 

Luciano
Forma espressiva molto personale, densa e profonda piccoli flash di sentimenti. 

Filippo Giordano
Diciassette sillabe, ovvero tre densi scalini fioriti che accedono al cielo stellato di versi. 

Antonietta Corona
Versi freschi che non risentiranno mai del trascorrere del tempo. 

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Pensieri a colori

Istantanee di vita... di Francesco Paolo Rosapepe

La vita scorre inesorabile.... il tempo cadenza il suo correre verso l’ignoto... ma nella memoria restano degli attimi... dei momenti che la caratterizzano indelebilmente.. istantanee di memoria che ti ricordano di non dimenticare quei momenti così belli...  brutti... pieni di amore.. di vita vissuta... di tempo fuggente... che scrivono e imprimono delle emozioni su quei fogli bianchi che vorresti riempire a modo tuo.... ma che la vita e gli accadimenti riempono e basta ... a modo loro.. e tu osservatore incredulo cerchi di diventare protagonista... cerchi di rubarle gli attimi ...... il tempo... di fissarli per sempre..... per non viverla ai margini ...... per poterti caratterizzare..... per poter essere qualcuno che ha saputo assaporare e ricordare gli attimi belli, indimenticabili, che la disegnano e che la rendono unica per ognuno... che quei momenti li vive a modo suo ..... così diverso dal tuo.. ma sempre nello stesso tempo e nello stesso luogo .. cercando sempre e solo i sentimenti profondi ..... le emozioni vere ..... che ti fanno rendere conto di essere vivo e di poter essere felice condividendole con gli altri..... amando...!!! Sì amando senza paura e senza vergogna ... con determinazione e volontà ..... per poter avere ricordi e non rimorsi.. !!! 

Gianfranco Quaini
Lirica,sintesi, forma espressiva, racchiuse, intensamente, nella proprietà del linguaggio. Una manifestazione di sensibilità, in punta di penna, intensa ed accattivante. Notevole. 

Giulio Sacchetti
Sono poesie gradevoli e suggestive. 

Renato Fiorito
Una poetica dolce.
Un modo dolce di porgere sentimenti, sempre in equilibrio sul filo sottile che divide la dolcezza dal banale, ma senza mai cadere dall’altra parte, grazie ad una ispirazione delicata e sincera. 

Micol Graziano
Pensieri che conducono in un luogo bellissimo. 

Franci
Concordo con Antonietta Corona: Poesie a colori! 

Pietra Deblasi
Avvicino i tuoi versi a quelli di Leopardi: pensieri di un anima che trova la sua modulazione di frequenza nel canto della natura. IL MARE, IL SILENZIO, I COLORI: MUSE ISPIRATRICI.

Antonietta Corona
Poesie a colori che trasudano una grande voglia di vivere. Complimenti!!! 

Haiku6
Complimenti!
La musicalità del verso insieme alla intensità espressiva della parola, ricca di colore, subito ti catturano... è bello restarne prigionieri e lasciarsi andare...

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Figure femminili

Giuseppe Calcerano
Pensieri come profumi...
"Hai lasciato  
il tuo profumo
vicino ad un mio pensiero
legato
con la luce
d'un sorriso".
Finalmente ! Pensieri lievi come deve essere la vera poesia! 

Barbara Paolucci

Un libro interessante che mostra tutte le sfaccettature dell'universo femminile con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.  

Giulio Sacchetti
Sono poesie piacevoli. 

Patrizia Muttoni
La dolcezza femminile, traspare 

Maria Gentile
Poesie graffianti unfaithful

Filippo Giordano
Con te, caro amico, ho iniziato, per ragioni alfabetiche, il mio giro di esplorazione stimolato dall’antologia curata da Filippo Giordano. Immediatamente mi sono sentito rispedito dai tuoi versi a una nota che ho posto a chiusura del mio ultimo volume "Cronache e anacronismi degli anni settanta" dove in sostanza rivendico per i poeti la piena libertà di sperimentare, a loro rischio e pericolo, e dove giustifico appieno l’importanza di scrivere poesie d’amore senza timore di apparire banale o superato. Nel tuo volume "Figure femminili" fai ambedue le cose con mano leggera e accenti felici. Al di là delle tue poesie in francese si vede che la cultura transalpina ti ha felicemente permeato. 

Urbano Mancini
Figure femminili
Ottimo. Molto pervadente.

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Stelle del mattino

Giulio Sacchetti
Sono poesie piacevoli e intense. 

Maria Gentile
Ti cito....ascolta il canto del cielo della terra -----bellissime!

Micol Graziano
I colori della natura, la delicatezza dei sentimenti.

Pietra Deblasi
Versi carichi di sentimento. Profumano come petali di rose. Sono versi radiosi. Sono versi che si lasciano coccolare dal chiaror della luna. Sei un poeta che scrivi con i colori e i pennelli. Che sinestesia!!!! Parole e sensazioni, colori e percezioni dell’animo.

Haiku6
Complimenti!
Intenso e dolce è il tuo cantare si che l’anima assai spesso ne risuona!

Pil8

Un luogo luminoso e intenso dove il pensiero trova e svela il mistero.

Antonietta Corona
Ogni poesia...una stella!

Anterosecondo
"...aspetta che la Luna riposi poi saluta l’ultima stella..." Nobili versi !

*** 

Riflessi

Giulio Sacchetti
E' un libro che trasmette forti e intense e mozioni.

Maria Gentile
ti cito... il freddo fuori e’ meno sopportabile di quello interiore.....profonde

Antonietta Corona
Troppo carine e "l’ombelico pozzetto..." poi...

Antonietta Corona
Riflessi di...poesia

 

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