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20 Solare è la notte

ISBN 978-88-85464-10-0

Prima edizione: Febbraio 2018 - Sillabe di Sale Editore

Video presentazione - Concertesia 14 aprile 2018 - Concertesia 12 maggio 2018

Postfazione dell’editore 

Lo confesso. Quando mi presentano un manoscritto di poesia, la mia prima tentazione è quella di scappare su Marte.

Per diversi motivi, non ultimo il fatto che in questo periodo la poesia è diventata una specie di Cenerentola della letteratura. Abusata, violentata, scritta da “poeti” che si autocelebrano, senza fantasia, senza idee, senza una base valida ma, soprattutto, senza una motivazione, un perché, una ragione. Poi ho conosciuto Massimo Apicella.

La sua “poetica” non è facile, non è immediata. Vuoi per la scelta di scrivere in terzine (scelta che, già da sola, obbliga a uno studio rigoroso della parola e, quindi, del suono della composizione), vuoi per il suo modo di intendere la poesia. Non come un fatto a sé stante, ma come una parte del tutto, come un’armonia rigorosa ma libera.

Libera di scatenare tutta la potenza delle parole. Non dimentichiamo mai che, prima di tutto, la poesia è “parola”, e cos’è la parola se non la possibilità di descrivere le cose, legandole tra loro per arrivare al “tutto”?

Concedetemi di dire che la parola, il “logos” è la radice di tutte le cose.

Nelle sue poesie, Massimo Apicella usa le parole in una ricerca dell’assoluta armonia delle cose, lasciando però, ed è questa la caratteristica fondamentale della sua opera, che il lettore sia libero di leggere e interpretare secondo uno schema privo di ostacoli o di forzature.

Il flusso delle parole, delle immagini, dei pensieri scorre quindi naturale, consentendo alle immagini di compiere il loro compito, entrando in sintonia assoluta con il lettore, che si abbandona ai versi e alla prosa.

È quindi un libro, questo, che ha una caratteristica che io non esito a definire stupefacente. Può essere diverso per ogni lettore, perché ogni lettore lo legge come meglio crede, seguendo, quasi, il suo “istinto”. Può addirittura leggerlo più volte variando lo schema di lettura, scoprendo ogni volta altre sfumature, altre concatenazioni di immagini, altri percorsi.

Perché la poesia, quella vera, è la ricerca dell’assoluto, dell’infinito, della ragione e del perché di tutte le cose.

Se dovessi definire Massimo Apicella, io lo definirei come il poeta dell’Essere o, se preferite, dell’Esistere. Credetemi, non è poco.

Piero Partiti


 

Un viaggio immaginativo. Un incontro di anime fra anime. Un'odissea interiore. Prosa. Poesia combinatoria. Letteratura esoterica. Musica di sfere celesti. Citazione ed eccitazione.

La narrazione si sviluppa in una serie di immagini tratteggiate con brevi pennellate di colori evanescenti. Di quadro in quadro il versificare a canone inverso risuona in un susseguirsi di fotogrammi evocativi. Un'opera pienamente in linea con l'Arte Immaginativa o del Pigro Sognatore del quale l'autore è ideatore.

Struttura dell'opera - Le radici frattali di Solare è la notte - Anteprima

 

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